La corsa alla Spada di Camerino - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati
La corsa alla Spada di Camerino e il Palio che fonda le sue origini nel XIII secolo. A distanza di tanti secoli, le manifestazioni, iniziate nel Rinascimento, si rinnovano ancora oggi, offrendo la possibilità di cambiare, anche solo per un attimo, il nostro vissuto

La corsa alla spada e il Palio, sono una delle tradizioni più interessanti delle Marche e precisamente di Camerino. Queste due sono strettamente collegate tra loro e alla storia della città, fin dal XIII secolo, anno in cui sono giunte a noi informazioni scritte su quella che era la festa di san Venanzio martire, patrono della città. Il giovane santo, apparteneva ad una nobile famiglia romana. Convertitosi al cristianesimo, fu decapitato sotto l’imperatore Decio, il 18 maggio del 250, giorno in cui viene ricordato a Camerino.

 

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Dal Rinascimento ad oggi la tradizione della corsa alla spada ha avuto una sola interruzione che va dall’Unità d’Italia fino al 1982, anno in cui un gruppo di cittadini decise di dedicarsi alla rievocazione storica della festa.

Per spiegare bene questa particolare corsa, bisogna sottolineare che la stessa città è divisa in tre Terzieri: Terziere di Muralto “muro alto” che ha come stemma un fascio di spighe dorate su un campo azzurro. Il nome lo deve alla rupe fortificata dal duca Cesare Borgia, conosciuto come “Il Valentino”, che nella zona edificò la sua rocca inglobando alcuni edifici già presenti. Terziere De Mezzo, che comprende il centro storico e ha come stemma un ceppo legato al centro con uno sfondo verde e nero; il primo vincitore della corsa alla spada, nel 1982 faceva parte di questa contrada. Infine il Terziere di Sossanta che significa “sub Sancta”, cioè sotto la Cattedrale del Duomo; il suo stemma è una colomba bianca sopra tre monticelli color ocra su uno sfondo rosso, nella prima edizione del 1982 furono loro ad aggiudicarsi il Palio.

Alla corsa possono partecipare dieci giovani atleti per ogni contrada, vestiti con i costumi e colori della stessa. I trenta atleti devono percorrere a piedi circa 1130 metri che sono impegnativi, perché hanno un lungo percorso in salita che si svolge all’interno della città, mentre vengono incitati dai loro sostenitori. I trenta atleti devono correre per conquistare la spada posta sull’angolo della chiesa di Santa Maria.

A questa corsa, fin dalla prima edizione, possono partecipare gli appartenenti al “popolo”. Secondo l’ordine di arrivo, ad ogni atleta viene assegnato un punteggio e il Terziere che conquista più punti, vince il Palio, aggiudicandosi la vittoria di squadra. Ai vincitori del Palio viene consegnato un drappo rosso che resterà nelle loro mani fino all’anno successivo, quando sarà rimesso in gioco attraverso la nuova competizione. In questo secondo trionfo, l’impegno e la gloria sono del gruppo di Terzieri.

 

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L’emozione per i concorrenti è davvero grande perché la spada è il simbolo per eccellenza della cavalleria e molti di loro si allenano tutto l’anno per giungere primi in questa che è una vera e propria competizione. Prima delle gare, gli appartenenti ai terzieri si prendono in giro bonariamente, animando le serate e le dicerie di paese. Tutto serve per incoraggiare i propri atleti o mettere paura ai propri avversari.

Nel periodo rinascimentale le gare erano quattro, tre per il popolo: la corsa alla spada, una corsa a cavallo detta “Le Mosse”, un’altra corsa a cavallo e infine un gioco a cui potevano partecipare solo la nobiltà del paese, che mettevano in mostra le proprie capacità di cacciatori e guerrieri.

 

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Oggi Camerino a maggio, per una decina di giorni, si trasforma attirando anche tanti turisti, perché la corsa è solo uno degli appuntamenti che ruotano intorno a questa rievocazione, come l’accensione del falò la sera prima, l’apertura delle osterie tipiche, manifestazioni con sbandieratori, giochi, animazioni e tanto altro. Grande importanza ha il Corteo, la sfilata in abiti d’epoca, che avviene il pomeriggio della giornata dedicata alla competizione. Le strade della città vengono attraversate da circa 500 figuranti preceduti dai duchi Giulio Cesare Da Varano e la sua giovanissima moglie Giovanna Malatesta. Questi sono accompagnati dalla loro corte e difesi dai cavalieri a loro fedeli.

  INFORMAZIONI UTILI

Comune di Camerino

Corso Vittorio Emanuele II, 17 – 62032 Camerino (MC)
Tel. +39 0737 637550
Sito web: www.comune.camerino.mc.it
Email: [email protected]

Corsa alla Spada & Palio

Sito web: www.corsaspada.it