L’area Archeologica di Sepino
Sepino, comune situato in provincia di Campobasso, ha origini antichissime e l’area archeologica a 3 km dalla città ne è una chiara testimonianza.

All’epoca delle guerre sannitiche del IV a.C. esisteva già un villaggio, chiamato Altilia, situato a 950 metri di altitudine per esigenze strategiche di controllo dell’area a valle del Maltese.

Durante l’epoca augustea la fortezza sannitica venne espugnata dai romani e abbandonata dai suoi abitanti che si spostarono nella nuova città fondata ai piedi del monte, col nome di Saepinum, che ottenne il riconoscimento di municipium romano, a testimonianza dell’avvenuta urbanizzazione del centro.

 

Borgo di Sepino

Borgo di Sepino

 

La Saepinum romana sopravvive ancora oggi, poco distante dalla città di Sepino, estendendosi per circa dodici ettari.

Circondata da una cinta muraria, è accessibile attraverso quattro porte di ingresso monumentali: Terravecchia, Tammaro, Benevento e Bovianum, quest’ultima che conserva ancora l’aspetto monumentale originario, con le statue di due barbari prigionieri in catene, a sancire la potenza romana e la sottomissione al suo dominio da parte degli altri popoli.

All’interno del sito archeologico, liberamente visitabile, è possibile ammirare tutto ciò che i romani ci hanno lasciato.

 

L’area Archeologica di Sepino

L’area Archeologica di Sepino

 

L’edificio meglio conservato è il teatro, che di sicuro lascerà stupiti per un momento coloro che andranno a visitarlo. Infatti troverete l’unione del vecchio e del nuovo: l’orchestra, con la sua pavimentazione originale, le gradinate, per buona parte conservate, e, attorno al teatro, seguendo l’emiciclo della cavea, palazzi e abitazioni rurali databili al Settecento.

 

L’area Archeologica di Sepino

L’area Archeologica di Sepino

 

L’abitato è andato pian piano fiorendo laddove vi erano i resti della città romana, innalzandosi a poco a poco accanto alle rovine.

Potrete camminare sui lastroni di pietra della pavimentazione del Foro, visitare la Basilica con all’interno le sue

venti colonne con capitelli ionici, il complesso termale, risalente al II d.C., con vasche una accanto all’altra probabilmente per i bagni a temperature differenti, e ancora, passeggiando nell’area, potrete trovare taverne, botteghe e il macellum, l’edificio destinato al mercato.

Tutto quello che poteva servire per i cittadini nella loro quotidianità o, più probabilmente, per viaggiatori in un momento di passaggio: non dimentichiamoci che siamo su una delle vie di transumanza.

Non perdete la fontana col grifo: dalla criniera folta, con la testa d’aquila e le ali ripiegate all’indietro, lascia spazio alla fuoriuscita dell’acqua tra il torace e le zampe anteriori.

Camminando per il sito archeologico di Sepino potrete sentirvi anche voi per un po’ cittadini del grande Impero romano.

 

  INFORMAZIONI UTILI

Comune di Sepino

Piazza Nerazio Prisco, 40 – 86017 Sepino (CB)
Tel. +39 0874790132
Sito web: www.comune.sepino.cb.it
Email: [email protected]

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Via Ippolito Nievo 61, Scala B
00153 Roma

Tel. +39 06 4565 0688
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