Il Porto Canale Leonardesco di Cesenatico - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati
Porto canale leonardesco, punto nevralgico di Cesenatico, è una vera e propria opera d’arte tutta da scoprire, passo dopo passo

Se avete letto il nostro articolo su Cesenatico o siete degli habitué del luogo, di certo il nome di Porto canale leonardesco vi sarà familiare, visto il suo duplice ruolo di asse dove sorge il centro storico della cittadina romagnola e di custode di una vasta tradizione storica, entrambi elementi che attirano ogni anno porzioni sempre più consistenti di curiosi da tutto il mondo.

 

Il Porto Canale Leonardesco di Cesenatico - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Il Porto Canale Leonardesco di Cesenatico – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

 

Sebbene sia stata rivalutata e salutata come la piccola Venezia di provincia solo di recente, questa città dai lineamenti poco comuni è figlia di lunghi secoli di eventi intrecciati lungo la linea del tempo: sorta nel 1302, quando Cesena dispose la realizzazione di un porto canale ed una rocca difensiva per assicurarsi un prezioso sbocco sul mare, l’ambiziosa costruzione venne ultimata solo nel 1502. In seguito, Cesenatico venne affidato alle cure di Leonardo Da Vinci, ingegnere di Cesare Borgia. Celebre l’episodio in cui il genio fiorentino, arrampicatosi su una torre, disegnò quella veduta dall’alto e quella planimetria del porto canale che troviamo in uno dei suoi taccuini, il Codice L.

 

Porto Canale-Leonardesco di Cesenatico: Codice L di Leonardo Da Vinci. Nellla pagina sinistra del taccuino, Veduta di Cesenatico, a destra il rilievo del Porto. (Parigi –  Bibliothèque de l’Institut de France)

 

Chissà se la città che conosciamo sarebbe ancora bella e fiorente come appare oggi, se lo stesso uomo non avesse risolto con il suo acume il problema dell’insabbiamento del porto modificando le palizzate del canale ed estendendone i bacini così da far fluire e defluire in maniera ottimale l’acqua portata dalle maree. Sta di fatto che, grazie a questi interventi, ben presto l’attività peschereccia fiorì. A testimonianza di ciò, ancora oggi possiamo ammirare il Museo galleggiante della marineria ospitato dai bragozzi dalle vele variopinte con cui le antiche famiglie di pescatori uscivano ogni giorno all’alba per guadagnarsi onestamente il pane – in questo caso il pesce – per poi far ritorno alle loro altrettanto iconiche casette a due piani.

 

Il Porto Canale Leonardesco di Cesenatico: I bragozzi – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

 

Ma torniamo coi piedi per terra, e diamo uno sguardo a tutto quel che abbraccia Porto canale leonardesco: salta subito all’occhio il monumento a Giuseppe Garibaldi di piazza Pisacane, in memoria dell’imbarco che il patriota fece da questo porto alla volta di Venezia nel 1849, seguito da Casa Moretti, dedicata all’omonimo letterato crepuscolare, dalla piazzetta delle Conserve, con le sue enormi vasche in pietra, dove un tempo veniva conservato il pesce, e da piazza Ciceruacchio, in cui troviamo il perimetro della Torre Pretoria e i resti delle originali banchine con palafitte.

 

Il Porto Canale Leonardesco di Cesenatico: Banchine, con le file di casette su due piani – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

 

Inoltre, con la ristrutturazione che ha interessato il porto nel 2005, sono state inserite presso il faro le cosiddette porte vinciane, dighe volte a onorare in chiave moderna l’inventiva del genio fiorentino contrastando l’alta marea e proteggendo quest’opera d’arte di canale.

 

Il Porto Canale Leonardesco di Cesenatico: Banchine, con le file di casette su due piani - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Il Porto Canale Leonardesco di Cesenatico: – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

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